NL 13 - UNA STORIA DI CARTA - Libri da rileggere

Vai ai contenuti

Menu principale:

NL 13 - UNA STORIA DI CARTA

ATTUALITÀ > NEWSLETTERS

ottobre 2016

Una storia di carta

Quando ero giovane e odoravo di nuovo, ero esposto nella vetrina di una libreria del centro, tra le novità. Tutti noi, grandi e piccoli, stavamo attenti alle conversazioni che avvenivano in negozio, e la notte, poi, quando tutto era buio e silenzioso, parlavamo tra noi.
"Mi sarebbe piaciuto esser comprato da quella professoressa, quella sì che ama i libri e li tratta bene!" oppure: "Mi è venuta la pelle d'oca quando mi si è avvicinata la mamma coi due bambini ... Avete visto che agitazione, che manine quei due! Pronti a girar le pagine sgarbatamente, a spiegazzarmi, o peggio a pasticciarmi tutto coi colori", e così via ...

Finché un giorno è venuto anche il mio turno; preso, impacchettato e infiocchettato, mi sono ritrovato nella borsa di una signora. Ho udito le parole: "Ecco, questo è un regalo per te, buon compleanno Anna!", e mi sono ritrovato tra le mani di una ragazzina con gli occhiali.

Da quel giorno è cominciato il periodo più felice della mia vita: Anna mi sfogliava, leggeva da cima a fondo ogni pagina, si immedesimava nelle avventure della protagonista. Non mi ha letto una volta sola, ogni tanto veniva a rituffarsi in quella storia, e anche la sua mamma mi rilesse volentieri.

Con la storia che raccontavo, davo ai miei lettori anche una gran voglia di uscire e mettersi a lavorare in giardino (e chissà mai, anche di trovare una chiave misteriosa).

Poi, a poco a poco, mi sono accorto che rimanevo sempre più abbandonato sul ripiano della libreria, un po' sgualcito, con qualche orecchia, qualche pagina un po' scollata.

Dopo un lungo e noioso periodo di immobilità, un giorno mi misero in uno scatolone, in compagnia di altri libri. "Evviva, si riparte!", pensai.

Si partiva, sì, ma la destinazione era il solaio di casa. Eviterò per pudore di raccontarvi nei dettagli lo squallore e la noia dello stare in solaio: polvere, ragni, e soprattutto un desolante senso di inutilità.

Un giorno, sentii le voci di Anna (ormai tanto più grande!) e sua mamma: "Basta con tutta questa roba, dobbiamo fare ordine!". Ho udito con paura le parole "ecocentro", "raccolta carta" e perfino "macero", aiuto! Lo scatolone è stato un po' sballottato, poi silenzio.

Mi son chiesto dove fossi finito, sperando di non trovarmi nell'anticamera del macero... Invece ecco che qualcuno ha aperto la scatola, si è messo a sfogliarmi... Che bello, mi hanno ripulito, mi hanno spianato le orecchie e mi sono ritrovato in un negozietto semplice ma accogliente, con tanti libri un po' vissuti, come me.

Finché un giorno, è arrivata una mamma con una ragazzina come Anna, e qui è cominciata una nuova storia...



I libri che trovate nel negozietto, se potessero parlare, avrebbero ognuno una sua storia da raccontare.

Noi abbiamo anche un piccolo quiz per voi: che titolo ha il libro che ci ha raccontato le sue peripezie, e chi l'ha scritto?

Tra chi ci manderà la soluzione esatta e completa, estrarremo a sorte 3 vincitori; i premi saranno libri a scelta: tre per il primo estratto, due per il secondo ed uno per il terzo.

Aspettiamo le vostre risposte, a presto!


Paola Rizzi


Torna ai contenuti | Torna al menu